COSI' E' (SE VI PARE), di Luigi Pirandello - pagina 3
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È un sentimento...
- un sentimento, signore mie, difficile forse a intendere.....
Quando si sia inteso, però, non più difficile - credano - a compatire, quantunque importi senza dubbio un sacrifizio non lieve, tanto a me, quanto alla mia figliuola....
AGAZZI Riconoscerà almeno che è strano, signora....
SIRELLI Già....
e tale da suscitare e da legittimare la curiosità.
AGAZZI Ma anche, diciamo, qualche sospetto....
SIGNORA FROLA Contro di lui? No, per carità, non dica! Che sospetto, signor Consigliere?
AGAZZI Nessuno! Non si turbi....
Dico che si potrebbe sospettare....
SIGNORA FROLA No, no! E di che? Se il nostro accordo è perfetto! Siamo contente, contentissime, tanto io, quanto la mia figliuola.
SIGNORA SIRELLI Ma è gelosia forse?
SIGNORA FROLA Per la madre? Gelosia? Non credo che si possa chiamare così....
benché, non saprei, veramente....
Ecco: egli vuole tutto, tutto per sé, assolutamente, il cuore della moglie, fino al punto che anche l'amore che la mia figliuola deve avere per la sua mamma (e l'ammette, come no? altro!) ma vuole che mi arrivi attraverso lui, per mezzo di lui, ecco!
AGAZZI Oh! Ma scusi! Mi sembra una crudeltà bella e buona, codesta!
SIGNORA FROLA No, no....
non crudeltà....
non dica crudeltà, signor Consigliere! È un'altra cosa, creda! Non riesco a esprimermi...
- Natura, ecco....
ma no...
forse, una specie di malattia, come dire? È una pienezza di amore - chiusa - ecco! una totalità esclusiva d'amore, nella quale la moglie deve vivere, senza mai uscirne, e nella quale nessun altro deve entrare!
DINA Neppure la madre?
SIRELLI Un bell'egoismo, direi!
SIGNORA FROLA Forse.
Ma un egoismo che si dà tutto, come un mondo, alla propria donna! - Egoismo, in fondo, sarebbe forse il mio, a voler forzare questo mondo chiuso d'amore, a volermici per forza introdurre, quando so che la mia figliuola è felice; così adorata....
Questo a una madre, signore mie, deve bastare, non è vero? - Del resto, se io la vedo la mia figliuola e le parlo...
con graziosa mossa confidenziale:
Il panierino che vado a tirare là nel cortile, porta su e giù, sempre, due paroline di lettera, con le notizie della giornata....
- Mi basta questo.
- E ormai, già mi sono abituata....
Rassegnata, là....
se vogliono....
Non ne soffro più.
AMALIA Eh....
dopo tutto....
se son contente loro....
SIGNORA FROLA (alzandosi) Oh, sì! gliel'ho detto....
Perché è tanto buono - credano! Come non potrebbe essere di più! - Abbiamo ognuno le nostre debolezze, è vero? e bisogna che ce le compatiamo a vicenda.
Saluta la signora Amalia.
Signora....
Saluta le signore Sirelli e Cini, poi Dina; poi rivolgendosi al Consigliere Agazzi:
Mi avrà scusato...
AGAZZI Oh, signora, che dice! Le siamo gratissimi della visita....
SIGNORA FROLA (stringe la mano a Sirelli e a Laudisi, poi volgendosi alla signora Amalia) No prego...
stia, stia, signora...non s'incomodi...
AMALIA Ma no, è mio dovere, signora.
La Signora Frola esce, accompagnata dalla signora
Amalia, che rientra poco dopo.
SIRELLI Ma che! ma che! Vi siete contentati della spiegazione?
AGAZZI Ma che spiegazione? dove? Qua ci deve esser sotto chi sa che mistero!
SIGNORA SIRELLI E chi sa cosa deve soffrire quel povero cuore di madre!
DINA Ma anche la figliuola, Dio mio!
SIGNORA CINI Le lagrime le tremavano nella voce !
AMALIA Già! quando ha detto che altro che cento scalini salirebbe, pur di stringersi al cuore la figliuola!
LAUDISI Io per me ho notato soprattutto un impegno, uno studio di guardare da ogni sospetto il genero!
SIGNORA SIRELLI Ma che! Dio mio, ma se non sapeva neanche come scusarlo!
SIRELLI Ma che scusare! la violenza? la barbarie?
SCENA QUINTA
CAMERIERE, DETTI poi il SIGNOR PONZA
CAMERIERE (presentandosi sulla soglia) Signor Commendatore, c'è il signor Ponza che chiede d'essere ricevuto.
SIGNORA SIRELLI Oh! Lui!
Sorpresa generale e movimento di curiosità ansiosa, anzi quasi di sbigottimento.
AGAZZI Ha chiesto di me?
CAMERIERE D'esser ricevuto - ha detto soltanto così.
SIGNORA SIRELLI Per carità, lo riceva qua, Commendatore! - Ho quasi paura; ma una grande curiosità di vederlo davvicino, questo mostro!
AMALIA Ma che vorrà?
AGAZZI Sentiremo.
Al cameriere
Fallo passare.
Il cameriere s'inchina, e via.
Entra poco dopo il signor Ponza.
Tozzo, bruno, dall'aspetto quasi truce, tutto vestito di nero, capelli neri, fitti, fronte bassa, grossi mustacchi neri da questurino; stringe continuamente le pugna e parla con sforzo, anzi con violenza a stento contenuta.
Di tratto in tratto si asciuga il sudore con un fazzoletto listato di nero.
Gli occhi, parlando, gli restano costantemente duri, fissi, tetri.
AGAZZI Venga, venga avanti, signor Ponza!
Presentandolo
Il segretario signor Ponza: la mia signora - la signora Sirelli - la signora Cini - la mia figliuola - il signor Sirelli - Laudisi, mio cognato.
- S'accomodi.
PONZA Grazie.
Un momento solo, e tolgo l'incomodo.
AGAZZI Vuol parlare da solo con me?
PONZA Posso...
posso anche davanti a tutti....
- Anzi...
- È...è una dichiarazione doverosa, da parte mia....
AGAZZI Oh, ma se è per la visita della sua signora suocera, può farne a meno, sa? Perché....
PONZA Non è per questo, signor Commendatore.
Tengo anzi a dichiarare che la Signora Frola, mia suocera, sarebbe venuta senza dubbio prima che la sua signora e la signorina avessero la bontà di degnarla d'una loro visita, se io non avessi fatto di tutto per impedirglielo, non potendo assolutamente tollerare che ella faccia visite o ne riceva.
AGAZZI (con fiero risentimento) Ma perché, scusi?
PONZA (alterandosi sempre più, non ostante gli sforzi per contenersi) Mia suocera avrà parlato a lor signori della sua figliuola, è vero? Avrà detto loro che io le proibisco di vederla, di salire in casa mia?
AMALIA Ma no, creda! La signora è stata piena di riguardo e di bontà per lei!
DINA Non ha detto di lei altro che bene!
AGAZZI E che s'astiene lei, di salire in casa dalla figliuola, per un riguardo a un suo sentimento, che noi francamente le diciamo di non comprendere....
SIGNORA SIRELLI Anzi, se dovessimo dire proprio ciò che ne pensiamo...
AGAZZI Ma sì, ci è parsa una crudeltà, ecco! una vera crudeltà!
PONZA Sono qua appunto per chiarir questo, signor Commendatore.
La condizione di questa donna è pietosissima.
Ma non meno pietosa è la mia, anche per il fatto che mi obbliga a scusarmi....
a far qui davanti a loro una dichiarazione, che soltanto...soltanto una violenza come questa poteva costringermi a fare.
Si ferma un momento a guardare tutti, poi dice lento e staccato:
La signora Frola è pazza.
TUTTI Pazza?
PONZA Da quattro anni.
SIGNORA SIRELLI Oh Dio, ma non pare affatto!
AGAZZI Come, pazza?
PONZA Non pare, ma è pazza.
E la sua pazzia consiste appunto nel credere che io non voglia farle vedere la figliuola.
Con orgasmo d'atroce e quasi feroce commozione
Quale figliuola, in nome di Dio, se è morta da quattro anni la sua figliuola?
TUTTI (trasecolati) Morta? - Oh!...
- Come? - Morta?
PONZA Da quattro anni.
È impazzita proprio per questo.
SIRELLI Ma dunque, quella che lei ha con sé....
PONZA L'ho sposata da due anni.
È la mia seconda moglie.
AMALIA E la signora crede che sia ancora la sua figliuola?
PONZA È stata, se così può dirsi, la sua fortuna.
Quando, dalla finestra della stanza dove la tenevano custodita, mi vide passare per via, la prima volta, con questa mia seconda moglie, si mise improvvisamente a ridere, a piangere, a tremar tutta di felicità: volle rivedere la sua figliuola, viva, in questa mia seconda moglie, e scampò dallo stato di tetra disperazione in cui era prima caduta in quest'altra forma di pazzia, lucida, che consiste appunto nel credere che non è vero che la sua figliuola è morta , ma che sono io che voglio tenermela tutta per me e non voglio più fargliela vedere.
Si rianimò tutta; si calmò d'un tratto; è quasi come guarita....
- tanto che - lor signori l'hanno veduta, l'hanno sentita parlare - non sembra affatto.
AMALIA Affatto! Affatto!
SIGNORA SIRELLI Dice che è contenta così....
PONZA Lo dice a tutti.
E è per me, veramente, piena di affetto e gratitudine....
Perché credano che io faccio di tutto per assecondare, anche a costo di gravi sacrifizii, questa pietosa follìa.....
Mi tocca tener due case; obbligo mia moglie, che per fortuna si presta caritatevolmente, a secondare anche lei la follia.....
S'affaccia alla finestra, le parla, le scrive....
- Ma, carità, ecco, dovere....
fino a un certo punto, signori! Non posso costringere mia moglie a convivere con lei....
Intanto è come in carcere, quella disgraziata, chiusa a chiave, per paura che ella le entri in casa.
È tranquilla, sì, e così mite, d'indole....
- ma, capiranno....
farebbero raccapriccio a mia moglie le carezze....
sarebbero anche uno strazio....
AMALIA Ah, certo....
povera signora, immaginiamoci!
SIGNORA SIRELLI È dunque lei, la signora, che vuol essere chiusa a chiave....?
PONZA Signor Commendatore, intenderà che io non potevo permettere, se non forzato, questa visita.
AGAZZI Ah, intendo ora perfettamente, e mi spiego tutto!
PONZA Chi ha una sventura come questa, deve starsene appartato.
Costretto a far venire qua mia suocera, era mio obbligo fare innanzi a loro questa dichiarazione, non potendo, da pubblico funzionario, per rispetto al posto che occupo, permettere che si creda di me, in paese, una cosa così disumana: che io, cioè, per gelosia o per altro, impedisca a una povera madre di veder la propria figliuola.
Si alza.
Chiedo scusa alle signore d'averle involontariamente turbate....
S'inchina.
Signor Commendatore!
S'inchina.
Davanti a Laudisi e Sirelli chinando il capo:
Signori....
S'inchina e via per l'uscio comune.
AMALIA (sbalordita) Uh....
è pazza, dunque !
SIGNORA SIRELLI Povera signora! Pazza....
DINA Ecco la ragione, dunque....
Non poteva spiegarsi altrimenti!
SIGNORA CINI Ma chi l'avrebbe mai pensato!
AGAZZI Eppure...
eh! dal modo come parlava....
LAUDISI Tu avevi già capito?
AGAZZI No...
ma, certo che...
non sapeva lei stessa come dire....
SIGNORA SIRELLI Sfido, poverina....
non ragiona!
SIRELLI Però, scusate....
è strano, per una pazza....
- (non ragionava, certo!) - Ma questo cercar di farsi una ragione per cui il genero le impedisce di veder la figliuola....
scusarlo....
adattarsi a queste scuse trovate da lei stessa....
AGAZZI Già, ma è appunto questa la prova che è pazza! In questo scusare il genero....
che poi non lo scusava affatto....
AMALIA Sì! diceva e non diceva....
AGAZZI Precisamente! Se non fosse pazza, scusa, potrebbe accettar quelle scuse, queste condizioni di non veder la figliuola se non da una finestra?
SIRELLI E da pazza le accetta? Vi si rassegna? Eh....mi sembra strano....
A Laudisi.
Tu che ne dici?
LAUDISI Io? Niente!
SCENA SESTA
CAMERIERE, DETTI, poi la SIGNORA FROLA
CAMERIERE (picchiando all'uscio e presentandosi sulla soglia, turbato) Permesso? C'è di nuovo la Signora Frola.
AMALIA (con sgomento) Oh Dio, e adesso....
se non possiamo più levarcela d'addosso?....
SIGNORA SIRELLI Eh, capisco....
a saperla pazza!
SIGNORA CINI Dio, Dio....
Chi sa che verrà a dire ora?
SIRELLI Io sarei curioso di sentirla ancora....
DINA Ma sì, mamma....
Non c'è da aver paura....
è così tranquilla....
AGAZZI Bisognerà riceverla, certo.
Sentiamo che cosa vuole.
Nel caso, si provvederà....
Al cameriere.
Fa' passare
Il cameriere si ritira.
AMALIA Ma ajutatemi per carità....
Io non so più come parlarle adesso....
Entra la Signora Frola La signora Amalia si alza e le viene incontro; gli altri la guardano sgomenti.
SIGNORA FROLA Permesso?
AMALIA Venga, venga avanti, signora....
Sono qua ancora le mie stesse amiche....
SIGNORA FROLA (con mestissima affabilità, sorridendo) Che mi guardano...
e anche lei, mia buona signora, come una povera pazza, è vero?
AMALIA No, signora - che dice?
SIGNORA FROLA Abbiano pazienza un momento (con profondo rammarico) Ah, meglio lo sgarbo, signora, di lasciarla dietro la porta, come feci la prima volta! Non avrei mai supposto che lei dovesse ritornare e costringermi a questa visita, di cui purtroppo avevo previsto le conseguenze!
AMALIA Ma no - perché?
DINA Quali conseguenze, signora?
SIGNORA FROLA Non è uscito di qua or ora mio genero?
AGAZZI Ah, sì....
- Ma è venuto...
è venuto, signora, per parlare a me di....
certe cose d'ufficio....
SIGNORA FROLA (ferita, costernata) Eh....
codesta pietosa bugia che ella mi dice per tranquillarmi....
AGAZZI No no, signora, stia sicura....
le dico la verità....
SIGNORA FROLA (ferita, costernata) Era calmo, almeno? Ha parlato calmo ?
AGAZZI Ma sì, calmo, calmissimo - è vero?
Tutti annuiscono, confermano.
SIGNORA FROLA Oh Dio, signori, loro credono di rassicurare me, mentre vorrei io, al contrario, rassicurar loro sul conto di lui!
SIGNORA SIRELLI E su che cosa, signora? Ma no, creda....
AGAZZI Se ha parlato con me di cose d'ufficio....
SIGNORA FROLA Ma io vedo come mi guardano....
Abbiano pazienza! Non si tratta di me! - Dal modo come mi guardano, m'accorgo ch'egli è venuto qua a dar prova di ciò che io per tutto l'oro del mondo non avrei mai rivelato! Mi sono tutti testimonii che poc'anzi io qua, alle loro domande che - credano - sono state per me molto crudeli, non ho saputo come rispondere....
ho dato loro di questo nostro modo di vivere una spiegazione che non può soddisfare nessuno, lo so! Ma potevo dirne loro la vera ragione? O potevo dir loro - come va dicendo lui - che la mia figliuola è morta da quattr'anni e che io sono una povera pazza che la crede ancora viva e che lui non me la vuol far vedere?
AGAZZI (stordito dal profondo accento di sincerità con cui la signora Frola ha parlato) Ah...
ma come? La sua figliuola?
SIGNORA FROLA (subito, con ansia costernata) Vedono che è vero? Perché vogliono negarlo? Ha detto loro così, è vero?
SIRELLI (esitando, ma studiandola) Sì....
difatti....
ha detto....
SIGNORA FROLA Ma lo so! E so quale turbamento gli cagiona il vedersi costretto a dir questo di me! - È una disgrazia, signor Consigliere, che con tanti stenti, attraverso tanti palpiti e tanti dolori, s'è potuta superare - ma così, a patto di vivere come viviamo....
Purtroppo, capisco, deve dar nell'occhio alla gente, provocare scandalo, sospetti....
Ma d'altra parte, se lui è un ottimo impiegato, zelante, scrupoloso....
Lei lo avrà già sperimentato, certo....
AGAZZI No....
per dir la verità, ancora....
SIGNORA FROLA Per carità non creda alle apparenze! - È ottimo - lo hanno dichiarato tutti i suoi superiori! E perché si deve allora tormentarlo con questa indagine della sua vita familiare, della sua disgrazia - ripeto - già superata e che - a rivelarla - potrebbe comprometterlo nella carriera?
AGAZZI Ma no, signora, non s'affigga così....
Nessuno vuol tormentarlo....
Che compromissione?
SIGNORA FROLA Dio mio, come vuole che non m'affligga nel vederlo costretto a dare a tutti una spiegazione....
assurda, via, inverosimile....
Possono loro credere sul serio che la mia figliuola è morta? che io sia pazza? che questa che ha con sé è una seconda moglie? - Ma è un bisogno, credano....
è un bisogno per lui! - Gli s'è potuto ridar la calma, la fiducia, solo a questo patto.
Si eccita solo, si sconvolge tutto, quando è costretto a parlarne, perché sente lui stesso la violenza che fa, a dir certe cose - lo avranno veduto....
AGAZZI Sì, difatti...
difatti era eccitato....
SIGNORA SIRELLI O Dio, ma come?...
ma allora - è lui?
SIRELLI Ma sì, che dev'esser lui!
Trionfante:
Signori, io ve l'ho detto!
AGAZZI Ma via! Possibile?
Agitazione in tutti gli altri.
SIGNORA FROLA (subito, giungendo le mani) No, per carità, signori! Che credono? È solo questo tasto che non gli dev'esser toccato! Ma scusino, lascerei io forse la mia figliuola così sola con lui, chiusa?....
Ma poi la prova è lì, all'ufficio, dove adempie a tutti i suoi doveri come meglio non si potrebbe!
AGAZZI Ah, ma bisogna che lei ci spieghi, signora! Possibile che suo genero sia venuto qua a inventarci tutta una storia?
SIGNORA FROLA Sissignore, sì, ecco, spiegherò loro tutto! Ma bisogna compatirlo, signor Consigliere!
AGAZZI Ma come? Non è vero niente che la sua figliuola è morta?
SIGNORA FROLA Oh no! Dio liberi!
AGAZZI Ma allora il pazzo è lui!
SIGNORA FROLA No, no...
guardi...
SIRELLI Ma sì, perdio, dev'esser lui!
SIGNORA FROLA No, guardino....
guardino....
Non è neanche lui!...
Mi lascino dire....
Lo hanno veduto - è così forte di complessione....
violento...
Sposando, fu preso da una vera frenesia d'amore....
Rischiò di distruggere, quasi, la mia figliuola, ch'era delicatina....
Per consiglio dei medici e di tutti i parenti - anche dei suoi (che ora poverini non ci sono più!) - gli si dovette sottrarre la moglie di nascosto, per chiuderla in una casa di salute.
E allora lui, già un po' alterato, naturalmente, a causa di quel suo.....
soverchio amore - non trovandosela più in casa....
- ah, signore mie....
cadde in una disperazione furiosa....
credette davvero che la moglie fosse morta, non volle sentir più niente, si volle vestir di nero; fece tante pazzie; e non ci fu verso di smuoverlo più da quest'idea.
Tanto che - quando, dopo appena un anno, la mia figliuola, già rimessa, rifiorita, gli fu ripresentata - disse di no, che non era più lei, no, no....
la guardava....
ma no, no....
non era, non era più lei....
Signore mie, uno strazio....
le si accostava....
pareva che la riconoscesse....
e poi di nuovo, no, no....
E per fargliela riprendere, con l'ajuto degli amici, si dovette simulare un secondo matrimonio....
SIGNORA SIRELLI Ah, dice dunque per questo che...?
SIGNORA FROLA Sì; ma non ci crede più, certo, da un pezzo, neanche lui! Ha bisogno di darlo a intendere agli altri; non può farne a meno! Per star sicuro, capiscono? Perché forse, di tanto in tanto, gli balena ancora la paura che la mogliettina gli possa essere di nuovo sottratta.
A bassa voce, sorridendo confidenzialmente.
Se la tiene chiusa a chiave, perciò - tutta per sé.
Ma l'adora!...
Sono sicura, e la mia figliuola è contenta.
Si alza.
Me ne scappo, perché non vorrei che tornasse subito da me, se è così eccitato....
Sospira dolcemente, scotendo le mani giunte.
Ci vuol pazienza....
Quella poverina deve fingere di non esser lei, ma un'altra....
e io....
eh! io - d'esser pazza, signore mie! Ma come si fa? Purché stia tranquillo lui....
Non s'incomodino, prego, so la via....
Riverisco, signori, riverisco....
Salutando e inchinandosi si ritira in fretta, per l'uscio comune.
Restano tutti, sbalorditi, come basiti.
Silenzio.
LAUDISI (facendosi in mezzo) Vi guardate tutti negli occhi? Eh! La verità?
Scoppia a ridere forte.
Ah! ah! ah! ah!
Tela
ATTO SECONDO
Studio in casa del Consigliere Agazzi.
- Mobili antichi; vecchi quadri alle pareti; uscio in fondo, con tenda; uscio laterale a sinistra, che dà nel salotto, anch'esso con tenda; a destra, un ampio camino, su la cui mensola poggia un grande specchio; su la scrivania, apparecchio telefonico; canapè, poltrone, seggiole, ecc.
SCENA PRIMA
AGAZZI, LAUDISI, SIRELLI
Agazzi è in piedi presso la scrivania, col ricevitore dell'apparecchio telefonico all'orecchio.
Laudisi e Sirelli, seduti, guardano verso di lui, in attesa.
AGAZZI Pronto!...
- Sì....
Parlo con Centuri?...
Ebbene?...
Sì, bravo....
Ascolta a lungo, poi.
Ma come, scusi? è possibile?
Ascolta di nuovo a lungo, poi.
Lo capisco, ma mettendocisi con un po' d'impegno!...
Altra pausa lunga, poi.
È proprio strano, scusi, che non si possa....
Pausa.
Capisco, sì....
capisco....
Pausa.
Basta, veda un po'....
A rivederla....
Posa il ricevitore, e viene avanti.
SIRELLI (ansioso) Ebbene?
AGAZZI Niente.
SIRELLI Non si trova niente?
AGAZZI Tutto disperso, tutto distrutto....
Municipio....
archivio....
stato civile....
SIRELLI Ma la testimonianza almeno di qualche superstite?...
AGAZZI Niente....
Dice che non si ha notizia di superstiti, se pure ce ne sono....
Ricerche difficilissime!
SIRELLI Cosicché non ci resta che o da credere all'uno o da credere all'altra - senza prove?
AGAZZI Purtroppo!
LAUDISI (alzandosi) Volete seguire il mio consiglio? Credete a tutti e due!
AGAZZI Ma come! che dici?
SIRELLI Se una dice una cosa e l'altro ne dice un'altra!
LAUDISI E allora, non credete a nessuno dei due!
SIRELLI Tu vuoi scherzare.
Mancano le prove, i dati di fatto; ma la verità, perdio, sarà da una parte o dall'altra!
LAUDISI I dati di fatto....
già! Che vorresti desumerne?
AGAZZI Ma scusa! Purtroppo non c'è più - ma c'era - se la signora Frola è lei la pazza - c'era, doveva esserci, si potrà trovare domani l'atto di morte della figliuola.
- Oppure, non c'è e non si potrà trovare perché non c'è stato mai - e allora il pazzo è lui, il signor Ponza suo genero!
SIRELLI Potresti negar l'evidenza, se domani quest'atto ti venisse presentato?
LAUDISI Io? Ma non nego nulla io! Me ne guardo bene! Siete voi che avete bisogno dei dati di fatto, dei documenti, per affermare o per negare! Io non so che farmene, perché per me la realtà non consiste in essi, ma nell'animo di quei due, in cui non posso entrare, se non per quel tanto che essi me ne dicono.
SIRELLI Benissimo! E non dicono appunto che uno dei due è pazzo? - O pazza lei, o pazzo lui - di qui non si scappa! Quale dei due?
AGAZZI È qui la questione!
LAUDISI Prima di tutto, non è vero che lo dicano entrambi.
Lo dice lui, il signor Ponza, di sua suocera.
La signora Frola lo nega, non soltanto per sé, ma anche per lui.
Se mai, lui - dice - fu un po' alterato di mente per soverchio amore.
Ma ora, sano, sanissimo....
SIRELLI Ah dunque tu propendi, come me, verso ciò che dice lei, la suocera?
AGAZZI Certo che, stando a ciò che dice lei, si può spiegar tutto....
LAUDISI Ma si può spiegar tutto ugualmente, stando a ciò che dice lui, il genero!...
SIRELLI E allora - pazzo - nessuno dei due? Ma uno dev'essere, perdio!
LAUDISI E quale? Non potete dirlo voi, né può dirlo nessuno! E non già perché codesti dati di fatto, che andate cercando, siano stati annullati da un accidente qualsiasi - un incendio, un terremoto -; ma perché li hanno annullati essi in sé, nell'animo loro, volete capirlo? - creando lei a lui, o lui a lei, un fantasma che ha la stessa consistenza della realtà, dov'essi vivono perfettamente, di pieno accordo! E non potrà essere distrutta, quella loro realtà, da nessun documento, poiché essi ci respirano dentro, la vedono, la sentono, la toccano! - Al più, per voi potrebbe servire il documento, per togliervi voi una sciocca curiosità.
Vi manca, ed eccovi dannati al meraviglioso supplizio d'aver davanti, accanto, qua il fantasma e qua la realtà, e di non poter distinguere l'uno dall'altra!
AGAZZI Filosofia, caro, filosofia! - Lo vedremo, lo vedremo adesso se non sarà possibile!
SIRELLI Abbiamo inteso prima l'uno, poi l'altra; mettendoli insieme, ora, di fronte, vuoi che non si scopra dove sia il fantasma, dove la realtà?
LAUDISI Io vi chiedo licenza di seguitare a ridere alla fine.
AGAZZI Va bene, va bene; vedremo chi riderà meglio alla fine.
Non perdiamo tempo!
Si fa all'uscio a sinistra e chiama.
Amalia! Signora! Venite, venite qua!
SCENA SECONDA
SIGNORA AMALIA, SIGNORA SIRELLI, DINA, DETTI.
SIGNORA SIRELLI (a Laudisi, minacciandolo con un dito) Ancora? ancora, lei?
SIRELLI È incorreggibile !
SIGNORA SIRELLI Ma come non si lascia prendere dalla smania, dall'ossessione che è in tutti ormai, di strappare questo mistero che rischia di fare impazzire tutti quanti? - Io non ci ho dormito stanotte!
AGAZZI Per carità, signora, lo lasci stare!
LAUDISI Dia retta a mio cognato piuttosto, che le prepara il sonno per questa notte.
AGAZZI Dunque.
Stabiliamo.
Ecco.
Voi andate dalla signora Frola....
AMALIA E saremo ricevute?
AGAZZI Oh Dio, direi....
DINA Restituiamo la visita....
AMALIA Ma se lui non vuol permettere che la signora ne faccia e ne riceva?
SIRELLI Prima sì....
perché ancora non si sapeva niente.
Ma ormai che la signora, costretta, ha parlato, spiegando a modo suo la ragione del suo ritegno....
SIGNORA SIRELLI Forse avrà piacere, anzi, di parlarci della figliuola....
DINA È così affabile! - Ah, per me non c è dubbio, sapete : il pazzo è lui !
AGAZZI Non precipitiamo il giudizio.
- Dunque, statemi a sentire.
Guarda l'orologio.
Vi tratterrete poco, un quarto d'ora, non più.
SIRELLI (alla moglie) Per carità, sta' attenta!
SIGNORA SIRELLI E perché dici a me?
SIRELLI Se ti metti a parlare....
DINA (per prevenire una lite fra i due) Un quarto d'ora, un quarto d'ora; starò attenta io.
AGAZZI Io arrivo alla Prefettura, e sarò qui di ritorno alle undici.
Fra una ventina di minuti.
SIRELLI E io?
AGAZZI Aspetta.
Alle donne.
Con una scusa, un poco prima, voi indurrete la signora Frola a venire qua.
AMALIA E che....
che scusa?
AGAZZI Una scusa qualunque! La troverete conversando....
Manca a voi? C'è Dina, c'è la signora....
- Entrerete, s intende, nel salotto.
Si reca all'uscio a sinistra e lo apre bene, scostando la tenda .
Quest'uscio deve restare così - bene aperto - così! per modo che di qua vi si senta parlare.
- Io lascio sulla scrivania queste carte, che dovrei portare con me.
È una pratica d'ufficio preparata apposta per il signor Ponza.
Fingo di scordarmela, e con questo pretesto me lo conduco qua.
Allora...
SIRELLI Scusa, ma io quando devo venire?
AGAZZI Qualche minuto dopo le undici, tu - quando già le signore saranno nel salotto, e io qua con lui.
Vieni per prendere la tua signora.
Ti fai introdurre da me.
Io allora le inviterò tutte a favorire qua da noi ....
LAUDISI (subito) E la verità sarà scoperta!
DINA Ma scusa, zietto, quando saranno tutt'e due di fronte....
AGAZZI Non gli date retta! Andate, andate....
Non c'è tempo da perdere!
SIGNORA SIRELLI Andiamo, sì, andiamo.
Io neanche lo saluto!
LAUDISI Ecco, mi saluto per lei, signora!
Si stringe una mano con l'altra.
Buona fortuna!
Via Amalia, Dina e la Signora Sirelli.
AGAZZI (a Sirelli) Andiamo anche noi, eh? Subito....
SIRELLI Sì, andiamo.
Addio, Lamberto.
LAUDISI Addio, addio....
Agazzi e Sirelli, via.
SCENA TERZA
LAUDISI solo, poi il CAMERIERE
LAUDISI (Va un po' in giro per lo studio, sogghignando tra sé e tentennando il capo; poi si ferma davanti al grande specchio su la mensola del camino, guarda la propria immagine e parla con essa) Eccoti qua....
La saluta con due dita, strizzando furbescamente un occhio, e sghigna.
Eh caro....
Chi è il pazzo di noi due?
Alza una mano con l'indice appuntato contro la sua immagine che, a sua volta, appunta l'indice contro di lui.
Sghigna ancora, poi.
Eh, lo so: io dico: tu - e tu dici: io! - Tu! tu! - E già, io...- Va' là, che così a tu per tu, ci conosciamo bene noi due! - Il guajo è che come ti vedo io, non ti vedono gli altri! E allora, caro mio, che diventi tu? Dico per me che, qua di fronte a te, mi vedo e mi tocco - tu, per come ti vedono gli altri - che diventi? - Un fantasma, caro, un fantasma! - Eppure, vedi questi pazzi? Senza badare al fantasma che portano con sé, in sé stessi, vanno correndo, pieni di curiosità, dietro il fantasma altrui! E credono che sia una cosa diversa....
Il cameriere, entrato, resta sbalordito a sentir le ultime parole del Laudisi allo specchio.
Poi chiama
CAMERIERE Signor Lamberto....
LAUDISI Eh?
CAMERIERE Ci sono due signore.
La signora Cini e un'altra....
LAUDISI Vogliono me?
CAMERIERE Hanno chiesto della signora.
Ho detto che si trovava a visita dalla signora qua accanto, e allora....
LAUDISI Ebbene?
CAMERIERE Si sono guardate negli occhi, poi hanno detto: - "Ah sì? ah sì?" - e m'hanno domandato, se non c'era proprio nessuno in casa.
LAUDISI Tu avrai risposto che non c'era nessuno....
CAMERIERE Ho risposto che c'era lei.
LAUDISI Io? No.
- Quello che conoscono loro, se mai!
CAMERIERE Come dice?
LAUDISI Ma scusa, ti pare lo stesso?
CAMERIERE Non capisco.
LAUDISI Con chi stai parlando tu?
CAMERIERE Come....
con chi sto parlando ?....
Con lei....
LAUDISI E sei proprio sicuro che io sia lo stesso di quello che chiedono codeste signore?
CAMERIERE Ma....
non saprei....
Hanno detto il fratello della signora....
LAUDISI Caro! Ah....
- Eh sì, allora sono io, va bene....- Falle entrare, falle entrare....
II cameriere si ritira
SCENA QUARTA
DETTO la SIGNORA CINI, la SIGNORA NENNI.
SIGNORA CINI Permesso?
LAUDISI Avanti, avanti, signora....
SIGNORA CINI M'hanno detto che la signora non c'è.
Io avevo portato con me la mia amica signora Nenni
La presenta: è una vecchia più goffa e smorfiosa di lei, piena anch'essa di cupida curiosità, ma guardinga, sgomenta:
che aveva tanto desiderio di conoscere la signora....
LAUDISI (subito) Frola?
SIGNORA CINI No, sua sorella!
LAUDISI Oh, verrà, sarà qui tra poco.
Anche la signora Frola.
S'accomodino, prego.
C'è anche la signora Sirelli.
SIGNORA CINI Già lo sapevamo....
LAUDISI Tutto concertato.
Sarà una scena interessantissima.
Tra poco, alle undici.
Sì.
SIGNORA CINI Hanno concertato....
che cosa?
LAUDISI (misterioso, prima con un gesto delle dita, poi, con la voce) L'incontro.
Gesto d'ammirazione, poi:
Un'idea grande!
SIGNORA CINI Che...
che incontro?
LAUDISI Dei due.
Prima, lui qua.
SIGNORA CINI Il signor Ponza?
LAUDISI E lei là....
Indica il salotto.
SIGNORA CINI La signora Frola?
LAUDISI Sissignora.
Daccapo, prima con un gesto espressivo della mano, poi con la voce.
Ma poi, tutti qua.
Un'idea grande!
SIGNORA CINI Per venire a scoprire....
LAUDISI (subito) La verità! Ma già s'è scoperta, sa? Si tratta adesso di smascherarla.
SIGNORA CINI (con sorpresa e vivissima ansia) Ah! s'è scoperta? E chi è? Chi è dei due? chi è?
LAUDISI Vediamo un po'.
Indovini.
Lei chi dice?
SIGNORA CINI (gongolante, esitante).
Ma....
io....
ecco....
LAUDISI Lei o lui? Non saprebbe? Vediamo....
Coraggio!
SIGNORA CINI Io...
io lui dico....
LAUDISI ( la guarda un po'.
Poi: ) È lui!
SIGNORA CINI Sì? Ah! Ecco! ecco! Ma sì! Era evidente!
SIGNORA NENNI Tutte, tutte lo dicevamo, noi donne!
SIGNORA CINI E come, come s'è scoperto? Son venute fuori prove, è vero? atti....
SIGNORA NENNI Per mezzo della Prefettura, eh? Lo dicevamo! Non era possibile che non si scoprisse!
LAUDISI (fa segno con le mani d'accostarsi di più a lui: poi dice loro piano, con tono di mistero, quasi pesando le sillabe) L'atto del secondo matrimonio.
SIGNORA CINI (stordita, interdetta) Del secondo?
SIGNORA NENNI (stordita, interdetta) Come, come? Del secondo matrimonio?
SIGNORA CINI Ma allora....
allora ha ragione lui?
LAUDISI Eh....
i dati di fatto, signore mie! L'atto del secondo matrimonio - a quanto pare - parla chiaro.
SIGNORA NENNI Ma allora la pazza è lei!
LAUDISI E già! Parrebbe lei....
SIGNORA CINI Ma come? Aveva detto lui!
LAUDISI Sì.
Ma perché l'atto, signora mia, può essere benissimo - come ha assicurato la signora Frola - un atto simulato, messo su con l'ajuto degli amici per secondare in lui la fissazione che la moglie non fosse più quella, ma un'altra.
SIGNORA CINI Ah, ma allora un atto....
così, senza valore?...
LAUDISI Cioè, cioè....
Con quel valore, signora, con quel valore che ognuno gli vuol dare! Non ci sono, scusi, anche le letterine che la signora Frola dice di ricevere ogni giorno dalla figliuola per mezzo del panierino, là, nel cortile? Ci sono queste letterine, è vero?
SIGNORA CINI Sì, ebbene?
LAUDISI Ebbene: documenti, signora! Documenti, anche queste letterine! Ma secondo il valore che lei vuol dar loro! Viene il signor Ponza e dice che sono finte, fatte per secondare la fissazione della signora Frola.
SIGNORA CINI Ma, allora, oh Dio! di certo non si sa niente....
LAUDISI Come niente, come niente, scusi....
non esageriamo! I giorni della settimana, quanti sono? Sette: lunedì, martedì, mercoledì....
E i mesi dell'anno? Dodici: gennajo, febbrajo, marzo....
SIGNORA CINI Ah, abbiamo capito! Lei vuole scherzare....
SCENA QUINTA
DETTI e DINA
DINA (sopravviene di corsa dall'uscio in fondo) Zietto, per favore....
Si arresta vedendo la signora Cini.
Oh, signora, lei qui?...
SIGNORA CINI Sì, ero venuta....
LAUDISI Con la signora Cenni....
SIGNORA NENNI No, Nenni, prego....
LAUDISI Nenni, già....
Che ha tanto desiderio di conoscere la signora Frola.
SIGNORA NENNI Ma, no....
scusi....
SIGNORA CINI Seguita a burlarsi di noi!...
Se sapesse, signorina, come ci ha burlate....
DINA È tanto cattivo, in questo momento, anche con tutti noi, sa? Abbiano pazienza un pochino....
Non ho più bisogno di niente.
Vado a dire alla mamma che ci sono qua loro e questo basterà....
Ah zio, se la sentissi....
È un tesorino di vecchietta....
come parla!...
che bontà!...
Ci ha mostrate tutte le letterine della figliuola.
SIGNORA CINI Già....
ma....
se, come ci stava dicendo il signor Laudisi....
DINA E che ne sa lui? Non le ha mica lette lui!
SIGNORA NENNI Non possono esser finte?
DINA Ma che finte! Sono così chiare, evidenti! Può mai ingannarsi una madre su le espressioni della propria figliuola! L'ultima letterina, di jeri....
S'interrompe, udendo nel salotto accanto, attraverso l'uscio rimasto aperto, rumor di voci.
Ah, eccole....
sono qua, sono qua senz'altro!
Va a l'uscio e guarda.
SIGNORA CINI (correndole appresso) Con lei? con lei?
DINA Sì, vengano, vengano....
Bisogna che stiamo tutte nel salotto....
Sono già le undici, zio?
SCENA SESTA
DETTI, la signora AMALIA
AMALIA (sopravvenendo agitata dall'uscio a sinistra) Se se ne potesse fare a meno! Non c'è più assolutamente bisogno di prove!
DINA Ma già! Ci pensavo, sì, è inutile!
AMALIA (salutando in fretta, costernata, la signora Cini) Cara signora....
SIGNORA CINI (presentando la signora Nenni) La signora Nenni, ch'era venuta con me ....
AMALIA (salutando in fretta, costernata, la signora Nenni) Piacere, signora....
Poi:
Non c'è più dubbio! È lui!
SIGNORA CINI È lui, è vero? è lui?
DINA Perché quest'inganno, alla povera signora?
AMALIA Un tradimento!
LAUDISI Ma sì! È indegno, è indegno, avete ragione! Tanto più che comincia a parermi evidente che dev'esser lei!
AMALIA Lei? Come! Che dici?
LAUDISI Lei, lei, lei....
AMALIA Ma va' là! Se tu la sentissi parlare!
DINA Ne siamo ormai così sicure noi!
SIGNORA CINI e SIGNORA NENNI (gongolanti) Sì? sì, eh?
LAUDISI Ma appunto perché ne siete così sicure vojaltre: dev'esser lei!
DINA Andiamo, via, andiamo di là; non lo vedete che lo fa apposta?
AMALIA Andiamo, sì, andiamo, signore....
Davanti all'uscio a sinistra.
Favoriscano, prego....
Via la signora Cini, la signora Nenni, Amalia.
Dina fa per uscire anche lei.
LAUDISI (chiamandola a sé) Dina!
DINA Non ti voglio dare ascolto! No! no!
LAUDISI Richiudi codesto uscio, se, ormai, la prova è inutile.
DINA E il babbo? L'ha lasciato lui così aperto....
Sta per venire con quell'altro.
Se lo trova chiuso....
Sai com'è, il babbo....
LAUDISI Ma lo persuaderete voi....
tu, specialmente....che non ce n'era più bisogno.
Non ne sei convinta tu?
DINA Convintissima!
LAUDISI (con sorriso di sfida) E chiudi allora!
DINA Tu vorresti pigliarti il piacere di vedermi dubitare ancora.
Non chiudo.
Ma solo per il babbo.
LAUDISI (con sorriso di sfida) Vuoi che chiuda io?
DINA Su la tua responsabilità!
LAUDISI Ma io non ho acquistato come te la certezza che il pazzo sia lui.
DINA E tu vieni; sentila parlare! Vedrai che l'acquisterai anche tu, senza dubbio.
Vieni?
LAUDISI Sì, vengo.
E posso chiudere, sai? Su la mia responsabilità.
DINA Ah, vedi? Anche prima di sentirla!
LAUDISI No, cara.
Perché son sicuro che tuo padre, a quest'ora, pensa anche lui, come vojaltre, che questa prova è inutile.
DIN
...
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