libri online Letteratura Italiana > IL VECCHIO BIZZARRO, di Carlo Goldoni
Carlo Goldoni

IL VECCHIO BIZZARRO


Questa Commedia in tre atti in prosa fu rappresentata per la prima volta
in Venezia nel Carnovale dell'anno 1754.



A SUA ECCELLENZA
IL SIGNOR
GIOVANNI BONFADINI
PATRIZIO VENETO

La prima delle mie Commedie stampate, Eccellentissimo Signor Giovanni, fu la Donna di Garbo, collocata nel primo Tomo della edizione di Bettinelli, e nel quinto in quella di Paperini, ed ebbi l'onore di consacrarla, come una primizia dei frutti del mio talento, alla Nobilissima Dama, la Signora Andriana Dolfìn Bonfadini, vostra amorosissima Genitrice, e mia Protettrice benefica e generosa. Ciò poteva bastare per un pubblico segno dell'ossequio mio verso di Lei, Dama illustre di meriti e di virtù ripiena, verso l'Eccellentissimo Signor Francesco, egregio Genitore vostro, Senatore amplissimo, e verso la Casa tutta ch'io venero, spiegato avendo in allora, alla meglio ch'io seppi, e i fregi della Famiglia, e quelli delle persone, e gli obblighi miei infiniti verso di loro, e le ragioni che m'inducevano a preferire a qualunque altra persona questa mia benignissima Protettrice. Prescindendo ora da tutto questo, a Voi rivolgomi specialmente, Cavaliere umanissimo, per quelle grazie particolari che m'impartite, e questa mia Commedia a Voi dirigo, ed offerisco, e consacro, pel genio comico che virtuosamente vi divertisce, per la protezione che alle opere mie donate, e per quegli obblighi che precisamente vi devo. Il Vecchio bizzarro a Voi certamente mal converrebbe, che siete un giovane di talento e di spirito. Ma un tal carattere non vi può esser discaro, rappresentandolo Voi ordinariamente nell'amena e gioconda Villeggiatura di Bagnoli del vostro Amico e Cugino, e mio Protettore benefico, l'Eccellentissimo Signor Conte Lodovico Widiman, più volte ne' fogli miei ossequiosamente lodato. La parte a Voi prediletta suol essere quella del Dottor Bolognese, il quale con una maschera che copre il naso e la fronte, presenta una faccia di cotal uomo che abbia sortito dalla natura una di quelle macchie visibili, che col nome di voglia si chiamano volgarmente, e rendono la persona diforme, da che precisamente ebbe origine una simile caricatura, copiata dal naturale in quel secolo in cui dagli uomini forensi ancora si portavano per ornamento le basette, o i mostacchi. A Voi la lingua Bolognese riesce meno straniera e diffìcile, sendo stato parecchi anni in educazione nel Collegio di Modona, ove quantunque intervengano Nobili Giovanetti di ogni nazione, prevale in qualche modo il nazionale linguaggio, il quale alle nostre orecchie non comparisce moltissimo dal Bolognese distante. Infatti abbiamo avuti nei nostri Teatri in Venezia, e ne hanno avuto parimente i Milanesi, i Fiorentini, i Romani, dei Dottori in Commedia d'altro paese fuor di Bologna; siccome in altre parti, da noi non molto remote, dei Pantaloni stati sono e sofferti, e applauditi, che Veneziani non erano, e non avevano della nostra lingua che una semplice infarinatura, ed una pratica materiale nell'uso del lor mestiere. Ma a tutti questi de' quali ora vi parlo, ed a moltissimi nazionali ancora dei luoghi da dove i Vecchi delle Commedie son tratti, prevale, Eccellentissimo Signor Giovanni, la vostra facondia, la grazia naturale che possedete, il brio, e lo spirito, e la prontezza con cui negl'impegni comici sapete animar le scene, aggiungendo alla pratica che fatta avete di tal carattere, il sapere e l'erudizione che manca ordinariamente ai Comici mercenari, nel basso mestiere grossolanamente instrutti, e nella povera condizione loro educati. Nel decimo Tomo della mia Fiorentina edizione, addrizzando a S. E. il Signor Pietro Priuli, amico e parente vostro, e nel comico divertimento collega, la quarantesima ottava Commedia, intitolata il Prodigo, accennai parecchie cose intorno alla Nobile compagnia di Bagnoli, e ne feci la descrizione esatta in un Veneziano Poemetto intitolato il Burchiello, per le Nozze di S. E. il Signor Alvise Priuli colla Nobil Donna la Signora Lucrezi ...