libri online Letteratura Italiana > LA MADRE AMOROSA, di Carlo Goldoni
Carlo Goldoni

LA MADRE AMOROSA
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Commedia di tre atti in prosa rappresentata per la prima volta
in Genova la Primavera dell'anno 1754

A SUA ECCELLENZA LA NOBIL DONNA
SIGNORA
ELISABETTA BALBI
NATA
CONTESSA ANGARAN

Due sono i motivi, Nobilissima Dama, per cui sogliono gli Scrittori dedicar le opere loro: o per provvederle di una autorevole protezione che le difenda, o per dare colle medesime un segno di rispetto, di amore e di gratitudine alle persone dalle quali alcun benefizio abbiano riportato. Tutte due unite insieme queste ragioni hanno indotto l'animo mio a dedicare a V. E. questa mia Commedia, procurando ad essa una validissima Protettrice, e a Voi recando colla medesima un testimonio dell'ossequio mio e della mia più umile riconoscenza. Quell'amor vero che non solamente ha legato la vostra mano a quella del Nobilissimo vostro Sposo, ma di due cuori ne formò un solo, fa sì che secondando l'inclinazione del di lui animo, siate Voi di me Protettrice, qual egli mi è sempre stato benignissimo Protettore. Sono innumerabili gli obblighi miei verso l'Eccellentissimo Signor Niccolò Balbi, e innumerabili sono i benefìzi che largamente ho da lui ricevuti, e di quanto faceva egli a mio pro, veduti ho sempre nel vostro volto i segni di compiacenza, non essendo Voi già di quelle Mogli caparbie, che spiriti di contraddizione si chiamano, che odiano tutto quello che ama il marito, ed amano tutto quello che non vorrebbe il marito che amassero. Io son di parere che non diasi al mondo stato migliore di quello de' maritati, quando amore li unisca, e la virtù li mantenga in pace. Iddio creatore dell'universo ha formato nell'uomo la più perfetta creatura delle sue mani, e tutte le cose create tendono al piacere, al benefizio, alla conservazione dell'uomo; ma per prima consolazione, e utilità, e diletto diedegli la compagnia dolcissima della donna, maritando insieme Iddio stesso i nostri primi parenti, onde una tale unione non può essere che cosa buona, se il Creatore medesimo l'ha ordinata. Vero è pur troppo che il superbo Lucifero, invidiando all'uman genere un sì gran bene, avvelenò colla colpa la tranquillità coniugale, e tuttavia continua il Persecutore degli uomini a seminar la discordia; ma quella Grazia suprema, che scancellò il delitto de' primi Padri, dona liberalmente la tranquillità e la concordia a tutti quelli che sanno desiderarla, e meritano di conseguirla.
Sono le belle virtù dell'animo i mezzi efficacissimi per rendere un maritaggio felice, e Voi, Nobilissima Dama, non meno che lo Sposo vostro, siete di tante ammirabili virtù forniti, che dolcissimo vi sarà sempre il nodo, a tanti altri duro e pesante e là dove cambiasi presto negli animi copricciosi colla noia il diletto, in Voi una virtuosa costanza mantiene vegeta e viva la pace soave, e la tenera compiacenza del primo giorno. Scorgesi chiaramente la benedizion del Signore nella numerosa prole non solo, che vi ha concessa, ma nel docile temperamento de' figli vostri, suscettibile di quelle perfette massime che il buon esempio de' Genitori e l'ottima educazione loro va nei tenerelli animi a poco a poco imprimendo. O Madre veramente amorosa! Quanto a Voi giustamente conviene il titolo della Commedia che or vi presento! Nel dedicare le opere nostre noi non sogliamo affettare che l'argomento di esse convenga per somiglianza al carattere de' Mecenati, ma l'animo questa volta mi ha suggerito dì rendere a Voi giustizia, scegliendo alla protezione del vostro eccelso nome un argomento che vi conviene, e che più d'ogni altro vi sarà caro.
Nota è a tutti quelli che hanno l'onor di conoscervi l'amorosa sollecita cura onde impiegate le attenzioni vostre alla custodia, al provvedimento ed alla educazione de' figli. Questi sono le vostre delizie, i vostri più amabili passatempi; e se vi chiama talvolta il grado, le convenienze o la compiacenza onestissima fuor delle vostre mura, non ne sapete uscire che dopo un'anticipata metodica provvidenza alla Nobile famigliuola, ed a coloro che d ...